<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
		>
<channel>
	<title>Commenti per Ingegneria Chimica Ambientale</title>
	<atom:link href="http://www.ingegneriachimicaambientale.it/?feed=comments-rss2" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.ingegneriachimicaambientale.it</link>
	<description>Just another WordPress weblog</description>
	<lastBuildDate>Mon, 14 Sep 2009 08:37:45 +0200</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.8.4</generator>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
		<item>
		<title>Commenti su Richiami di Chimica e Termodinamica: la tensione di vapore. di carlo</title>
		<link>http://www.ingegneriachimicaambientale.it/?p=3&#038;cpage=1#comment-19</link>
		<dc:creator>carlo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Sep 2009 08:37:45 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ingegneriachimicaambientale.it/?p=3#comment-19</guid>
		<description>Un liquido è in equilibrio con il suo vapore saturo in ambiente chiuso come in figura: la pressione del vapore è dunque pari alla tensione di vapore del liquido a quella temperatura.Cosa succede a questa tensione se pompiamo un gas inerte a data pressione nel vapore?
E&#039; corretto dire che la compressione del vapor saturo ne provoca la parziale liquefazione con aumento della temperatura della superficie liquida(provocato dal calore di liquefazione) e quindi con aumento della tensione di vapore del liquido?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Un liquido è in equilibrio con il suo vapore saturo in ambiente chiuso come in figura: la pressione del vapore è dunque pari alla tensione di vapore del liquido a quella temperatura.Cosa succede a questa tensione se pompiamo un gas inerte a data pressione nel vapore?<br />
E&#8217; corretto dire che la compressione del vapor saturo ne provoca la parziale liquefazione con aumento della temperatura della superficie liquida(provocato dal calore di liquefazione) e quindi con aumento della tensione di vapore del liquido?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Diagrammi, equazioni di stato ed Isoterme. Vediamo nel dettaglio come si comportano i fluidi puri. di La &#8220;Regola delle fasi (o di Gibbs)&#8221;, vediamo come determinare i gradi di libertà di un sistema in equilibrio. &#124; Ingegneria Chimica Ambientale</title>
		<link>http://www.ingegneriachimicaambientale.it/?p=4&#038;cpage=1#comment-18</link>
		<dc:creator>La &#8220;Regola delle fasi (o di Gibbs)&#8221;, vediamo come determinare i gradi di libertà di un sistema in equilibrio. &#124; Ingegneria Chimica Ambientale</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Sep 2009 15:14:38 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ingegneriachimicaambientale.it/?p=4#comment-18</guid>
		<description>[...] cosa è la tensione di vapore e come determinarla per via sperimentale e come interpretare alcuni diagrammi relativi ai fluidi puri. Ora ci occupiamo di un argomento decisamente più noioso ma molto importante: la regola delle fasi [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] cosa è la tensione di vapore e come determinarla per via sperimentale e come interpretare alcuni diagrammi relativi ai fluidi puri. Ora ci occupiamo di un argomento decisamente più noioso ma molto importante: la regola delle fasi [...]</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Diagramma di stato delle miscele bifasiche. Come si ottiene e come si usa. di potwall</title>
		<link>http://www.ingegneriachimicaambientale.it/?p=10&#038;cpage=1#comment-16</link>
		<dc:creator>potwall</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Feb 2009 18:40:24 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ingegneriachimicaambientale.it/?p=10#comment-16</guid>
		<description>salve,
si la spiegazione è stata chiara..ho letto anche il contributo precedente altrettanto chiaro, perciò vorrei sottoporre un quesito..il mio prof nelle sue dispense afferma: &quot;in un sistema bifasico liquido-vapore, la pressione parziale del componente in eccesso è proporzionale alla frazione molare dello stesso nella fase liquida..legge di Raoult&quot;..non so, ma quando leggo questa frase, vado in confusione:)
sapreste chiarirmi le idee?
Grazie molte,
Francesca</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>salve,<br />
si la spiegazione è stata chiara..ho letto anche il contributo precedente altrettanto chiaro, perciò vorrei sottoporre un quesito..il mio prof nelle sue dispense afferma: &#8220;in un sistema bifasico liquido-vapore, la pressione parziale del componente in eccesso è proporzionale alla frazione molare dello stesso nella fase liquida..legge di Raoult&#8221;..non so, ma quando leggo questa frase, vado in confusione:)<br />
sapreste chiarirmi le idee?<br />
Grazie molte,<br />
Francesca</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su La &#8220;Regola delle fasi (o di Gibbs)&#8221;, vediamo come determinare i gradi di libertà di un sistema in equilibrio. di Nino</title>
		<link>http://www.ingegneriachimicaambientale.it/?p=7&#038;cpage=1#comment-15</link>
		<dc:creator>Nino</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Jan 2009 12:28:57 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ingegneriachimicaambientale.it/?p=7#comment-15</guid>
		<description>Salve, mi chiamo Nino. Vorrei sapere,giusto per la confusione che mi sovviene, se la regola delle fasi di gibbs è la stessa identica regola applicata al calcolo dei gradi di libertà o varianza sui processi per quanto concerne bilanci di massa ed energia (servono essenzialmente a capire se un sistema è risolvibile a partire dal numero d&#039;informazioni a disposizione oppure se il sistema è ancora indeterminato).
Se si dove posso trovare riferimenti, sia dal punto di vista termodinamico che sui bilanci, esaustivi che mi permettano di fare il punto sulla questione?
Grazie e Complimenti per il Blog..</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Salve, mi chiamo Nino. Vorrei sapere,giusto per la confusione che mi sovviene, se la regola delle fasi di gibbs è la stessa identica regola applicata al calcolo dei gradi di libertà o varianza sui processi per quanto concerne bilanci di massa ed energia (servono essenzialmente a capire se un sistema è risolvibile a partire dal numero d&#8217;informazioni a disposizione oppure se il sistema è ancora indeterminato).<br />
Se si dove posso trovare riferimenti, sia dal punto di vista termodinamico che sui bilanci, esaustivi che mi permettano di fare il punto sulla questione?<br />
Grazie e Complimenti per il Blog..</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Richiami di Chimica e Termodinamica: la tensione di vapore. di Mingo</title>
		<link>http://www.ingegneriachimicaambientale.it/?p=3&#038;cpage=1#comment-14</link>
		<dc:creator>Mingo</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Jan 2009 22:00:23 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ingegneriachimicaambientale.it/?p=3#comment-14</guid>
		<description>ciao, 
ma la tensione di vapore... l&#039;unica cosa che non mi è chiara... in che direzione agisce e da che punti parte? non riesco a trovare disegni che lo mostrino...
è la prima volta  che affronto questo argomento al liceo... magari la domanda è anche piuttosto stupida... :-)

grazie per l&#039;eventuale risposta!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ciao,<br />
ma la tensione di vapore&#8230; l&#8217;unica cosa che non mi è chiara&#8230; in che direzione agisce e da che punti parte? non riesco a trovare disegni che lo mostrino&#8230;<br />
è la prima volta  che affronto questo argomento al liceo&#8230; magari la domanda è anche piuttosto stupida&#8230; <img src='http://www.ingegneriachimicaambientale.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>grazie per l&#8217;eventuale risposta!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Richiami di Chimica e Termodinamica: la tensione di vapore. di admin</title>
		<link>http://www.ingegneriachimicaambientale.it/?p=3&#038;cpage=1#comment-13</link>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Jan 2009 11:45:04 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ingegneriachimicaambientale.it/?p=3#comment-13</guid>
		<description>Ciao Marco. La domanda è interessante ed è pertinente.

In pratica, l&#039;esempio che fai tu non è poi tanto diverso da quello dell&#039;articolo, con qualche variante: temperatura non costante e recipiente con aria.

Il fatto che la T non sia costante ci complica leggermente la vita perché bisognerebbe capire con che velocità aumenta, in pratica dobbiamo capire se nel recipiente c&#039;è il tempo per stabilirsi un equilibrio termodinamico. Se la T aumenta molto lentamente allora si avrà una successione di stati di equilibrio termodinamico altrimenti, se la T aumenta molto velocemente, non si avrà mai un vero e proprio equilibrio. questo fino a quando la T non si stabilizzerà, nom credo che tu voglia fondere il recipiente no?

Per quanto riguarda la tua osservazione sulla pressione e sulla possibilità di esplosione... beh... ovviamente la tua è una preoccupazione più che lecita, tanto è vero che se le condizioni risultano insistenibili per il materiale che compone il recipiente... una violenta esplosione è l&#039;unica cosa che ci possiamo aspettare.

Basta pensare ad un impianto termico di una abitazione... la caldaia ha sempre un manometro che controlla la pressione ed in normali condizioni di funzionamento non ci sono mai problemi... in caso contrario c&#039;è sempre una valvola di sicurezza (o un vaso di espansione) che dovrebbe proteggere l&#039;impianto da sgradevoli sorprese.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Marco. La domanda è interessante ed è pertinente.</p>
<p>In pratica, l&#8217;esempio che fai tu non è poi tanto diverso da quello dell&#8217;articolo, con qualche variante: temperatura non costante e recipiente con aria.</p>
<p>Il fatto che la T non sia costante ci complica leggermente la vita perché bisognerebbe capire con che velocità aumenta, in pratica dobbiamo capire se nel recipiente c&#8217;è il tempo per stabilirsi un equilibrio termodinamico. Se la T aumenta molto lentamente allora si avrà una successione di stati di equilibrio termodinamico altrimenti, se la T aumenta molto velocemente, non si avrà mai un vero e proprio equilibrio. questo fino a quando la T non si stabilizzerà, nom credo che tu voglia fondere il recipiente no?</p>
<p>Per quanto riguarda la tua osservazione sulla pressione e sulla possibilità di esplosione&#8230; beh&#8230; ovviamente la tua è una preoccupazione più che lecita, tanto è vero che se le condizioni risultano insistenibili per il materiale che compone il recipiente&#8230; una violenta esplosione è l&#8217;unica cosa che ci possiamo aspettare.</p>
<p>Basta pensare ad un impianto termico di una abitazione&#8230; la caldaia ha sempre un manometro che controlla la pressione ed in normali condizioni di funzionamento non ci sono mai problemi&#8230; in caso contrario c&#8217;è sempre una valvola di sicurezza (o un vaso di espansione) che dovrebbe proteggere l&#8217;impianto da sgradevoli sorprese.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Richiami di Chimica e Termodinamica: la tensione di vapore. di Marco</title>
		<link>http://www.ingegneriachimicaambientale.it/?p=3&#038;cpage=1#comment-12</link>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Jan 2009 19:23:18 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ingegneriachimicaambientale.it/?p=3#comment-12</guid>
		<description>Avrei una domanda in merito( è la prima volta che accedo a queto sito e non so se è qui è il posto migliore per fare domande). Se ho un recipiente vuoto e ci metto acqua, poi lo chiudo(dentro c&#039;è anche aria ovviamente), poi lo riscaldo 200, 250, 300 gradi....cosa succede?
Io credo che ad un certo punto si debba stabilire un equilibrio termodinamico tra la fase liquida e vapore dovuto al fatto che la fugacità della fase liquida di ogni componente sia pari a quella della fase vapore, che dovrebbe in altri termini essere pari a quanto scritto sull&#039;articolo che la velocità del condensare si uguagli a quella dell&#039;evaporare. Inoltre se io continuo a dare calore al recipiente, questi ad un certo punto non resisterà alla presione interna dovuta alla continua evaporazione dell&#039;acqua e si romperà...giusto?
Infine cosa comporta il fatto che all&#039;inizio c&#039;è pure aria insieme all&#039;acqua nel recipiente?
Grazie</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Avrei una domanda in merito( è la prima volta che accedo a queto sito e non so se è qui è il posto migliore per fare domande). Se ho un recipiente vuoto e ci metto acqua, poi lo chiudo(dentro c&#8217;è anche aria ovviamente), poi lo riscaldo 200, 250, 300 gradi&#8230;.cosa succede?<br />
Io credo che ad un certo punto si debba stabilire un equilibrio termodinamico tra la fase liquida e vapore dovuto al fatto che la fugacità della fase liquida di ogni componente sia pari a quella della fase vapore, che dovrebbe in altri termini essere pari a quanto scritto sull&#8217;articolo che la velocità del condensare si uguagli a quella dell&#8217;evaporare. Inoltre se io continuo a dare calore al recipiente, questi ad un certo punto non resisterà alla presione interna dovuta alla continua evaporazione dell&#8217;acqua e si romperà&#8230;giusto?<br />
Infine cosa comporta il fatto che all&#8217;inizio c&#8217;è pure aria insieme all&#8217;acqua nel recipiente?<br />
Grazie</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Diagramma di stato delle miscele bifasiche. Come si ottiene e come si usa. di admin</title>
		<link>http://www.ingegneriachimicaambientale.it/?p=10&#038;cpage=1#comment-11</link>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Dec 2008 18:22:38 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ingegneriachimicaambientale.it/?p=10#comment-11</guid>
		<description>Prego...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Prego&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Diagramma di stato delle miscele bifasiche. Come si ottiene e come si usa. di ylenia</title>
		<link>http://www.ingegneriachimicaambientale.it/?p=10&#038;cpage=1#comment-10</link>
		<dc:creator>ylenia</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Nov 2008 17:10:25 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ingegneriachimicaambientale.it/?p=10#comment-10</guid>
		<description>grazie mille x questa spiegazione chiarissima e chiarificatrice...domani ho l&#039;esame di principi di ingegneria chimica!!!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>grazie mille x questa spiegazione chiarissima e chiarificatrice&#8230;domani ho l&#8217;esame di principi di ingegneria chimica!!!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Legge di Raoult e legge di Dalton: miscele in equilibrio Liquido-Vapore. di Diagramma di stato delle miscele bifasiche. Come si ottiene e come si usa. &#124; Ingegneria Chimica Ambientale.</title>
		<link>http://www.ingegneriachimicaambientale.it/?p=9&#038;cpage=1#comment-9</link>
		<dc:creator>Diagramma di stato delle miscele bifasiche. Come si ottiene e come si usa. &#124; Ingegneria Chimica Ambientale.</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Jun 2008 21:03:08 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ingegneriachimicaambientale.it/?p=9#comment-9</guid>
		<description>[...] Nell&#8217;ultimo contributo, abbiamo parlato della legge di Raoult fermandoci al diagramma di stato delle miscele bifasiche. In [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Nell&#8217;ultimo contributo, abbiamo parlato della legge di Raoult fermandoci al diagramma di stato delle miscele bifasiche. In [...]</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>
