Ingegneria Chimica Ambientale

05 dic, 2008

Sostanze omologhe, temperatura di ebollizione e temperatura di rugiada.

Posted by: Domenico Di Nardo In: chimica| termodinamica | Articolo letto 740 volte/a

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Osservazioni. Finora ci siamo occupati di definire le condizioni di equlibrio delle sostanze a contatto tra loro e di come interagiscono le diverse proprietà delle stesse in condizioni di miscelazione. Ovviamente, per poter utilizzare i sistemi matematici, bisogna fare delle ipotesi di lavoro, prima tra tutte la condizione di “miscela ideale”. Questo ci impone di dover considerare le due sostanze che andranno a formare la miscela (A+B) come sostanze omologhe, cioè “simili chimicamente”.

Volatilità relativa. Sull’onda della precedente osservazioni si può arrivare alla definizione di un parametro molto importante nello studio del comportamento delle miscele. Partiamo dalla seguente relazione di Clausius-Clapeyron:

(1) dp^0/dT = lambda/{T(v_G - v_L)} doubleright ln p^0 = - lambda /{RT} + cost.;

si può vedere che all’aumentare della temperatura si ha la diminizione (lineare) del logaritmo della tensione di vapore. Due sostanze si definiscono omologhe quando le rispettive rette della tensione di vapore in scala logaritmica sono tra loro parallele, cioè si ha che il rapporto (alpha) tra le tensioni di vapore è costate (o meglio, dipende debolmente dalla temperatura). Tale rapporto si definisce “volatilità relativa”:

(2) alpha = {P^0}_A/{P^0_B} maggiore 1;

Tanto più la (2) si discosta da 1, tanto più A è volatile di B.

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